TRAMA

Alla base di Scritto sul corpo c'è una specie di gioco che Jeanette Winterson propone ai lettori, tanto più sorprendente e coinvolgente in quanto appiccicato a un romanzo d'amore che possiede il ritmo febbroso e coinvolgente di ogni vera passione: mentre di tutti gli altri personaggi sappiamo se si tratta di un uomo o di una donna, l'autrice non ci lascia mai capire a quale sesso appartenga l'io narrante, la voce e il punto di vista attraverso i quali vengono flirtate tutte le vicende e le figure della storia. Di questa passione d'amore bruciante, patetica, profondamente incise nei sensi e nella mente conosciamo l'oggetto - Louise, una bellissima donna spossata dai capelli color rosso Tizio - ma non il soggetto, se non tramite rari indizi sparsi qua e là, troppo incerti per ricavarne una conferma definitiva. Attraverso una scrittura azzoppata, ironica, scandita con ritmi inusuali, il lettore si troverà così ad esplorare emozioni e sentimenti con un'udito e con una partecipazione diversa, in un lungo e lento viaggio nelle profondità e negli enigmi dell'erotismo e del desiderio.
RECENSIONE
Ho letto questo libro tantissimo tempo fa e me ne innamorai all'istante. Per come il protagonista (o la protagonista) esprime l'amore, per come lo vive e per come lo traduce in parole. Dall'amare una donna all'amare la sua malattia. Ogni particella di lei. Questo è, a mio avviso, l'apice di un sentimento antico. La narrazione, poi, della Winterson mi ha sempre appassionata. In questo romanzo però supera sé stessa. Anche per il fatto di non svelare assolutamente il sesso del narratore. Quando si legge un suo romanzo non si può decrifrarne l'orientamento, è impossibile. Il sentimento che ne emerge è così potente e coinvolgente da annullare in toto i sessi. Si perde di vista la persona e si raggiunge l'estrema passione che scaturisce dagli eventi. In questo libro, mi ripeto, sale a picco, nella struggente vicenda dei protagonisti, a toccare il cuore di chi legge. Con me ci è riuscita. Non posso non ammettere che inizialmente appare un pò pesante come lettura, ma via via che si continua e si individua lo stile della scrittrice è tutto molto semplice e carezzevole. In questo periodo della mia vita, ricordando questo romanzo, mi sento piccola, molto molto piccola.
ESTRATTO
"Stavi attenta a non dire le parole che presto sarebbero diventate il nostro altare privato. Io le avevo già dette molte altre volte, lasciandole cadere come monete nel pozzo dei desideri, sperando che si avverassero. Le avevo giù dette molte volte, ma non a te. Le avevo offerte come dei nontiscordardimè a ragazze che avrebbero fatto meglio a starci attente. Le avevo usate come proiettili e merce di scambio. Non mi ritengo una persona insincera, ma se dico che ti amo e non lo intendo, cos'altro sono? Ti vorrò bene, ti adorerò, ti cederò il passo, migliorerò per te, dovunque guarderò vedrò solo te? Ti dirò la verità? E se l'amore non è tutte queste cose, allora cos'altro è?"
A inizio aprile 2007 è uscito il mio terzo libro intitolato "Un gigolo in doppiopetto".
La confessione-denuncia di un giovane gigolo ticinese
al servizio di donne attempate della societĂ bene lombarda, comasca e ticinese in una storia vera.
Dalla recensione di Salvatore Feo su TicinoOnLine: "In un libro le scandalose rivelazioni di un gigolo. Trema l'alta borghesia ticinese.
Agenzie che reclutano giovanotti e ragazze. Festini a base di cocaina e sesso in ville ticinesi. Coinvolti avvocati, medici e politici. Ă il mondo di "Un gigolo in doppiopetto" il libro denuncia che mette in luce uno sconosciuto sottobosco ticinese".
ISBN: 978-88-902810-0-6
Chi desidera
acquistare il libro
"Un gigolo in doppiopetto"
- dalla Svizzera - è invitato
a scaricare
il seguente formulario:
oppure a prendere contatto
direttamente con me
via e-mail: fuori
quindi dalla blogosfera!
Grazie.
E-mail:
ss@tiomail.ch
photomamaedition@hotmail.com
Dall'Italia: