domenica, 04 maggio 2008

Antichrista (Amélie Nothomb)

TRAMA

"Antichrista": un titolo che già anticipa il senso di un racconto che ancora una volta presenta la personalità multiforme della sua autrice. Protagoniste due giovani donne: Christa ragazza bella, brillante, libera, intelligente e terribilmente bugiarda, contrapposta all'amica Blanche, mite, timida e bruttina che inizialmente vede nell'amica l'esempio luminoso e brillante da seguire e che gradulmente si accorge come dietro quella facciata si celi una vera Antichrista. Ma chi sarà la vincitrice finale di un rapporto vittima-carnefice che degenera sino a una guerra dichiarata del male contro il bene? Una storia incentrata sul rapporto sadico (e masochistico) di due adolescenti che ha dichiaratamente diversi elementi autobiografici.



RECENSIONE

Bello. Non trovo altri termini per descrivere questo romanzo. Breve, diretto, abilmente scritto. Anche se, per alcuni versi, ricorda il noto film "la mia peggiore amica", ma molto meno ricamato e meno drammatico. Vittima e carnefice che inevitabilmente si attraggono e si distruggono. Prima una, poi l'altra. A soli sedici anni. Il romanzo scorre, racconta con semplicità la battaglia interiore di una solitaria contro una creatura apparentemente perfetta. Il riflesso distorto allo specchio di una sé stessa che desidera ma sa di non poter essere. La scoperta della propria anima attraverso la sofferenza. Il furto della propria identità, dei propri affetti. La lotta per riconquistarli. E la vittoria. Con un finale che sa di agrodolce. Niente di più di una storia adolescenziale con sfumature psicologiche. Labili, sottili ma incisive. Non avevo ancora letto niente della Nothomb (nonostante l'avessi sentita più volta nominare) ma per fortuna ho acquistato questo libro. Sarà il primo di una lunga serie!


Questo libro potete acquistarlo su
postato da: miz alle ore 22:45 | link | commenti
categorie: narrativa, amélie nothomb, antichrista
giovedì, 25 ottobre 2007

Costretti a sanguinare (Marco Philopat)




TRAMA

In "Costretti a sanguinare", pubblicato per la prima volta nel 1997, Philopat racconta i suoi vent'anni e la stagione dello "storico" Virus di via Correggio 18, quando Milano era una delle vere capitali del punk in Europa. È una narrazione "senza punti né virgole, come avviene naturalmente nelle conversazioni, un flusso di coscienza spezzettato simile al balbettio di un oratore concitato. La rappresentazione di un vivace dialogo con un interlocutore attento". Senza pause né segni grafici, solo ritmo: "Un modo per dare più importanza alle parole". La scrittura febbrile e insieme lucida di Philopat mette in scena la rabbia di migliaia di giovanissimi, serbatoio di tanti movimenti futuri. Il romanzo di un'epoca diventa anche la migliore testimonianza "dall'interno" sui punk, o "punx", in Italia.

RECENSIONE

Comprai questo libro per documentazione personale, al fine di stendere al meglio il mio romanzo. Perchè? Semplice, la mia storia narra vicende con sfondo l'ideale punk ma soprattutto che ha come colonna sonora la musica punk et similia. Ma leggendo mi sono accorta di sprofondare nella vita di un altro. Questo è il resoconto nudo e crudo di un periodo che lo stesso scrittore ha vissuto. Ed è bellissimo! Uso questo termine perchè Philopat è riuscito a raccontare il punk milanese di quell'epoca narrando vicende personali, facendomi entrare intimamente in quel che fu la sua lotta, la sua ribellione ma soprattutto la sua gioventù. Un romanzo che parla del punk ma di tutto quello che sta dietro ciò che la gente ha sempre visto. Non solo capelli o spille, borchie e poghi, ma vite combattute. Devo dirmi entusiasta anche se il romanzo parte molto bene ma va via via addentrandosi in aspetti più pratici, quasi scritti come resoconto di azioni compiute. In ogni caso massimo dei voti alla scrittura originale di Philopat che non usa punteggiatura ma solo trattini che, come scrive lui al termine del libro, danno un'idea di flusso continuo, sangue, per l'appunto!


Questo libro puoi acquistarlo su
giovedì, 27 settembre 2007

Ucciderò mia madre (Michela Franco Celani)

TRAMA


In un gioco crudele, una figlia decide di distruggere l'immagine della madre. Ma in certe famiglie l'immagine è tutto, e quel gioco si rivela fatale. Il titolo di questo libro sembra richiamare tanti fatti di cronaca che sempre più spesso vedono come tragici protagonisti membri della stessa famiglia. In realtà, in questo romanzo non scorre nemmeno una goccia di sangue: ma non per questo la sottile, silenziosa violenza che la percorre risulta meno devastante. Nata a Trieste, Michela Franco Celani vive in Alto Adige, dove insegna in un liceo classico tedesco. Editorialista di costume e di cultura, ha ideato il premio letterario MeranoEuropa.

RECENSIONE

Leggevo il titolo del romanzo, guardavo l'immagine della copertina, fantasticavo su come poteva essere questo libro. Di cosa parlasse, che cosa andasse raccontando di un rapporto così intimo e profondo. Quali sarebbero state le ragioni per le quali si desidera uccidere la propria madre. Ma quando ho iniziato a leggere mi sono ritrovata in un vortice di ricordi e pensieri delicati, struggenti, passionali. Il racconto di una figlia che detesta la madre per un'unica reale ragione: aver pensato di uccidere la figlia. Non ancora nata. Non importa se la decisione è stata un'altra, se quella figlia è comunque venuta al mondo, se le è stato dato amore e attenzione. Questa figlia odia nel profondo. Una madre bella, con un passato d'amore rifiutato, una madre che si è accontentata e che ha riposto nella figlia ogni sua soddisfazione. Eppure una madre punita, con gesti insensati, con ripicche e vendette. Dal mostrare la giovane nudità di fronte allo sfiorire di un corpo che invecchia al peggiorare la condotta a scuola per distruggere tutte le grandi aspettative e l'orgoglio di una madre contenta. Perchè? La ragione sta tra le righe di questo romanzo, nel racconto di uno zio che fu l'amore mancato della madre, nei ricordi di un passato sospeso e mai concretizzato. Uccidere la madre è metaforico. E' spezzare ogni sorriso, ogni motivo d'orgoglio di una madre che ha pensato di non metterla al mondo. Anche il solo pensiero è stato punito severamente.

"Una famiglia perfetta,
in cui regna una donna perfetta"




Questo libro puoi acquistarlo su
postato da: miz alle ore 12:19 | link | commenti
categorie: narrativa, michela franco celani, ucciderò mia madre
martedì, 11 settembre 2007

La doppia vita (Charlotte Link)



TRAMA

Marito e padre perfetto, questo era ciò che pensava Laura di Peter. Almeno fino a quando l'uomo, partito da Francoforte per rilassarsi con un amico nel Midi della Francia, viene trovato assassinato in un bosco della Provenza e Laura si ritrova catapultata in una spirale di scoperte tanto agghiaccianti quanto inaspettate sul conto del marito. Peter non solo era sull'orlo del fallimento economico, ma da tempo aveva un'amante francese, con la quale progettava di fuggire in Sudamerica per rifarsi una vita, abbandonando la moglie e la figlioletta di pochi anni. Stordita dalla verità Laura si illuderà di trovare un sostegno in Christopher, il miglior amico del marito, ma invano.

RECENSIONE

Ho pensato a questo romanzo come ad un drammatico resoconto sul tradimento, la scoperta dell'inganno e l'impotenza totale di fronte alla verità. Un pò come il film "le fate ignoranti", dove il marito della protagonista muore in un incidente e solo allora la moglie scopre il fattaccio. Stessa cosa per il romanzo della Link. Invece mi sono trovata di fronte ad un giallo. Delitti, indagini, rancori, disperazione. Un mix di tensione e sentimenti che difficilmente ho trovato nelle mie varie letture. Da una parte l'ho trovato piacevole perchè, appunto, mischiava diverse sfumature che rendevano la lettura interessante. Ma dall'altra ho sentito troppo forte la tinta del giallo, che secondo il mio modesto parere ha stonato. Avrei preferito puntasse più sulla presa di coscienza di una moglie ingannata, come nel film sopra citato, la riscoperta di un universo parallelo del quale lei non faceva parte, ma ho trovato comunque il romanzo piacevole. Niente di eccezionale ma ben scritto e farcito di altri personaggi, di altre vite, che alla fine hanno collimato nello stesso punto, chiudendo poi il sipario sulla vicenda. Non avevo letto nulla di quest'autrice ma sicuramente merita di essere letta.

Questo libro puoi acquistarlo su

postato da: miz alle ore 12:46 | link | commenti (1)
categorie: narrativa, charlotte link, la doppia vita
giovedì, 23 agosto 2007

Therese e Isabelle (Violette Leduc)

Voci di ragazze, le note di un pianoforte, la campana che scandisce i tempi dello studio e dello svago, il silenzio della notte nel dormitorio. Siamo in un collegio in Francia, nel dopoguerra. Thérèse aspetta l'estate, per poter fare ritorno a casa. Ma intanto la madre si è sposata e lei sa che non potrà tornare a rifugiarsi nel suo letto, dormirle accanto, come un tempo. Lì, in collegio, c'è però qualcuno che può darle e chiederle - spesso esigere - un affetto altrettanto intenso ed esclusivo, anche se di natura diversa: è l'appassionata, tirannica Isabelle. Destinato a durare il breve arco di una stagione, rubato allo studio, al tempo dei pasti e al sonno, consumato in un'aula deserta, nei bagni del collegio, nel letto di Isabelle, in uno squallido albergo, l'amore che lega le due compagne è fatto di abbandono totale e di disponibilità al gioco erotico; ma anche di pudore e di improvvise asprezze, tanto che le due protagoniste si danno del lei, durante i loro primi incontri, come vuole la regola del collegio, ma talvolta anche più in là, quando sentono, drammaticamente, l'impossibilità di una totale fusione l'una nell'altra. Scritto nei toni suggeriti da un lirismo intenso ma anche impregnato di fisicità, questo romanzo breve tocca il tema erotico con audacia, sincerità e originalità di linguaggio, inserendosi a pieno diritto nel grande panorama novecentesco del récit francese.

SUL ROMANZO

"Thérèse e Isabelle" è la storia di una delicata quanto scabrosa iniziazione omosessuale in un collegio femminile, d'ispirazione autobiografica come quasi tutta l'opera di Violette Leduc. Il testo, che è possibile leggere ora nella sua versione originale e che costituiva l'inizio di un romanzo, "Ravages", fu al centro di un vero e proprio dilemma editoriale, uno degli eventi più significativi e drammatici della sfortunata carriera letteraria di Violette Leduc. Siamo nel maggio del 1954. Leduc, all'epoca nota solo a una ristretta cerchia di ammiratori, era soprattutto apprezzata da Simone de Beauvoir che l'aveva seguita sin dai suoi esordi, senza lesinare né consigli né sostegno finanziario; fu la stessa Simone de Beauvoir a presentare il manoscritto a Gallimard. "Thérèse e Isabelle" era il primo lungo capitolo del romanzo, un episodio perfettamente conchiuso che trasponeva una felice vicenda personale: la passione travolgente e contraccambiata per una compagna di collegio, Isabelle, durata lo spazio di una stagione. Il romanzo, del resto, si sviluppava in prima persona e lo stesso nome della protagonista, Thérèse, non era altro che il primo nome di battesimo di Violette Leduc. Il racconto venne quindi prima censurato da Gallimard, poi smembrato e sensibilmente rimaneggiato dalla stessa Leduc. Oggi finalmente il testo ritrova la sua coerenza e continuità iniziali. Un'opera a se stante che si inserisce a pieno diritto nel panorama novecentesco francese. (Dalla postfazione di Carlo Jansiti).

RECENSIONE PERSONALE

Ho amato questo romanzo, subito, dalla prima pagina. La trama mi ispirava e l'ho scelto dopo aver letto qualcosa della Winterson. Motivo? Semplicemente ho apprezzato la narrazione di amori omosessuali con tale poesia e vibrazione. Non potevo non provare anche quest'autrice. L'amore di due adolescenti, la passione di una delle due, così travolgente, così innocente e pura. Un cuore che palpita e una scoperta dolce come il miele. Del proprio corpo, delle pulsioni e dei desideri. Il sesso passa in secondo piano, due persone, null'altro. Due sentimenti contrapposti: amore e curiosità. Therese ama, Isabelle vuole scoprire. Sé stessa o forse semplicemente dove può arrivare utilizzando la propria sensualità. La pubertà di due collegiali alle prese con un mondo protetto, ma libero e infuocato nel loro letto notturno. Di giorno segretamente taciuto. Il distacco, poi, delle protagoniste. Vissuto con ardore e dolore dal lettore. Perchè a volte anche le più forti emozioni servono solo come ponte per l'accettazione di sé stessi.

Questo libro puoi acquistarlo su

postato da: miz alle ore 19:24 | link | commenti
categorie: narrativa, violette leduc, therese e isabelle
domenica, 19 agosto 2007

La moglie che dorme (Catherine Dunne)

TRAMA

Farrell ha un passato da dimenticare: un padre alcolizzato e violento, una madre che si è consumata sotto i suoi occhi, la perdita dei fratellini affidati ai servizi sociali dopo la morte dei genitori. Quando incontra e sposa Grace, bella, fragile e raffinata, l'illusione del riscatto sembra essere a portata di mano. Ma il conflitto ancora irrisolto con l'autorità paterna, che si riflette nei conflitti con il padre di Grace, la diversa condizione sociale tra i due sposi e i fantasmi del passato da cui non riesce a liberarsi sono ostacoli troppo grandi da superare.

RECENSIONE

Un romanzo intenso, fatto di emozioni, retto da emozioni. Nasce da conflitti e dolori per crescere nell'amore, ma muore nell'ultima pagina nel medesimo dolore del passato, come non fosse mai scivolato via. Un romanzo che racconta l'amore con strazio, dalla prima pagina all'ultima. Forse un pò troppo "harmony" in alcuni punti, durante l'incontro dei due portagonisti, nel racconto della loro unione. Ma per il resto davvero toccante. Mi ha accalappiato subito e l'ho letto con grande interesse, anche se devo ammettere di aver percepito la conclusione molto prima della fine. Ma credo che lo scopo dell'autrice non fosse il "colpo di scena", bensì accompagnare il lettore nella discesa dell'ossessione amorosa. Con me ci è riuscita in pieno.



Questo libro puoi acquistarlo su

postato da: miz alle ore 22:38 | link | commenti
categorie: narrativa, catherine dunne, la moglie che dorme
sabato, 21 luglio 2007

La casa dei desideri (Celia Rees)

TRAMA

Estate 1976, di nuovo in vacanza: mamma, papà, il caravan, il campeggio nei Galles del sud. Il quindicenne Richard non ha motivo di aspettarsi grandi sorprese. Ma una novità c'è: la grande casa abbandonata attorno cui Richard e il suo amico d'infanzia David amavano curiosare è improvvisamente abitata. A Wish House, la casa dei desideri, sono tornati i proprietari: i disinibiti, anticonformisti Dalton. Il pittore Jay, quasi un sacerdote dell'arte, a cui si dedica con instancabile e fanatico fervore; sua moglie Lucia, bella e trasognata; il figlio Joe appassionato di musica; e la bellissima figlia Clio, musa onnipresente nei quadri di Jay, da cui Richard è irresistibilmente, quasi perdutamente attratto. Lo stesso Jay mostra un interesse speciale per Richard, che aspira a entrare nel clan; e ben presto L'attrazione per Clio si trasforma in una storia d'amore, potente e intensa. Con lei trascorre giorni e notti indimenticabili, prendendo coscienza delle proprie emozioni e dei propri sensi. Fino a quando il genio di Jay non diventa distruttivo e un doloroso segreto viene alla luce...

RECENSIONE

Ho letto questo romanzo in tre giorni. Perchè? Cattura, ammalia, strega. Una miscela esplosiva di sensualità, valori, pudori, paure, libertà. Emozioni contrastanti ma che si fondono nel romanzo più profondo (a mio parere) di Celia Rees. Già letta ne "il viaggio della strega bambina"  e "se fossi una strega", trovo questo romanzo una piacevole novità nello stile narrativo dell'autrice. Un insieme di grandi scoperte, dall'amore alla vergogna, dalla gelosia al risentimento e così via. Consiglio la lettura di questo libro perchè sa raccontarsi semplicemente, senza artifici. Tutto molto scorrevole e un finale che lascia dell'amaro in bocca... ma solo per poco. Vicende d'amore, sesso, adolescenza e morte, condite dall'arte e dall'armonia dei colori su tela.


Questo libro puoi acquistarlo su

postato da: miz alle ore 00:07 | link | commenti
categorie: narrativa, celia rees, la casa dei desideri
martedì, 17 luglio 2007

Honeymoon (Banana Yoshimoto)

TRAMA

Manaka, ventitré anni, è cresciuta in una casa circondata da un grande giardino, a pochi passi dalla casa di Hiroshi che, dopo essere stato il compagno di giochi dell'infanzia e l'amico intimo dell'adolescenza, è diventato suo marito. La loro vita sembra procedere senza scosse fino alla morte del nonno di Hiroshi con cui il ragazzo ha sempre vissuto, dopo essere stato lasciato da entrambi i genitori che avevano deciso di far parte di una setta religiosa in America. Nel mettere a posto la casa del nonno, emergono particolari che gettano una luce sinistra sullo spirito della setta e che spiegano le angosce da cui Hiroshi è talvolta sovrastato.


RECENSIONE

Come sempre la Yoshimoto non necessita di grandi trame per catturare il lettore. Come sempre gioca sui sentimenti più antichi trasformandoli in visioni fantastiche, ed il cuore immancabilmente spicca il volo. Riesce a parlare delle emozioni, le gioie, le lacrime, con una dolcezza e un'infinita passione da restare commossi anche nella semplice descrizione di una camelia. Così per Honeymoon non è servita una storia avvincente o di grande spessore per rendere il romanzo bellissimo. La storia è dentro i cuori dei due personaggi. Lei vinta dalla bellezza della natura, ottimista e straripante desideri, lui piegato nel dolore, spaventato dalla morte, annegato nel pianto. Insieme trovano l'equilibrio della purezza e in essa germogliano. Anche tra sogni violenti, presentimenti e fughe, i due protagonisti non si abbandoneranno mai alla ferocia dell'umanità intorno a loro. Come protetti da un velo trasparente essi guarderanno il mondo in un modo differente. E ne resteranno entusiasti.

Questo libro puoi acquistarlo su

postato da: miz alle ore 23:03 | link | commenti
categorie: narrativa, banana yoshimoto, honeymoon
domenica, 08 luglio 2007

Voglio guardare (Diego De Silva)


Titolo Voglio guardare
Autore Diego De Silva
Prezzo € 12,00


Dati 2002, 184 p.
Editore Einaudi (collana L'Arcipelago Einaudi)

 

 

"A cavalcioni del cliente, Celeste sbatte la testa contro il soffitto dell'auto per la terza volta.
- E piano, cazzo! - Si blocca puntellandosi con le mani sulle spalle di lui, dimostrandogli che le basterebbe muoversi tanto così per farlo uscire. Poi lo guarda con severità.
- Scusa - sussurra quello, completamente in suo potere. Poi aspetta che sia lei a riprendere. E lei riprende, a occhi chiusi, contorcendosi e ansimando senza mai aprire la bocca, come le piacesse da morire. Chi lo sa, se le piace.
Il cliente la tiene per la vita, segue quella specie di danza con la bocca insalivata, la faccia stravolta.
Celeste non apre gli occhi eppure sorride come se lo sapesse, come lo stesse guardando mentre le si annulla fra le gambe. E questa consapevolezza l'appaga, la fortifica. E' bello pensare che quest'uomo tornerà a casa con una crepa nella vita."

TRAMA

Celeste ha sedici anni. Fa il liceo scientifico. Vive in una famiglia qualsiasi. Ha un corpo come tanti. Il pomeriggio presto esce di casa, scende in litoranea, raggiunge il solito posto e aspetta. A vederla così, con i jeans, senza un filo di trucco, nessuno direbbe che stia lì per quello. Poi le passano accanto con la macchina e rallentano. Qualcuno scuote la testa, qualcuno fa il giro e si ferma. David Heller ha ucciso. È un uomo giovane, atletico, taciturno. Vive solo, in un grande appartamento. Fa l'avvocato penalista con un certo successo. Un giorno è uscito di casa con un grosso zaino sulle spalle, con dentro il cadavere di una bambina. Celeste l'ha seguito.

RECENSIONE

Guardo la copertina di questo romanzo e ricordo il periodo in cui lo lessi. Ero molto emozionata, la mia vita correva su un binario nuovo e c'era amore. Lo lessi quindi con ardore e clemenza, senza condannare né inorridirmi, di fronte alla morte, all'omicidio, alla vendita di sé stessi. Così capita a Celeste, di mercanteggiare le proprie carni, la propria persona, senza scrupoli e forse nemmeno per i soldi. Giovane, senz'anima, non poteva che inciampare nel suo alter ego più animale. Davide, omicida. Un incontro romantico e feroce, di due esseri umani disturbati, in maniera diversa, ma in un mondo uguale. E tra loro nasce quell'empatia che a pochi accade di provare. Insieme hanno un senso. Due vite disperate ma inconsapevoli di esserlo. E lei cerca nella casa di Davide la sua anima, cerca la sua vera essenza. Lui glielo permette, senza conoscerla realmente, la lascia insinuare dentro di lui. Celeste non lo lascerà mai. E a Davide questo sta bene. Silenzi, gesti e segreti.

Questo libro puoi acquistarlo su

postato da: miz alle ore 13:10 | link | commenti
categorie: narrativa, diego de silva, voglio guardare
venerdì, 22 giugno 2007

Ho goduto di Sarah

TRAMA

«Ho telefonato alla mia amica Charlotte, per annunciarle la novità. Ha gridato di gioia. Presto, non ho dubbi, tutta la città saprà che ho goduto… Ho vent’anni e l’impressione di averne cento, mille. Non so più. Ho goduto, io sono altrove. È questa la felicità?» Senza pudori e con tutta la vitalità di una giovane donna, Sarah racconta di sé e del suo rapporto, febbrile e «ossessivo», con l’altro sesso. Incontro dopo incontro, relazione dopo relazione, Sarah cerca di conoscere i suoi sensi, il meccanismo affascinante e misterioso del suo corpo. Trova nuovi amanti, nuove situazioni, nuove emozioni, abbandonandosi senza pudore alle esperienze più intense, coinvolgenti, sorprendenti. Sino a raggiungere una sessualità liberata, estrema, totale e insieme una coscienza tutta propria della femminilità.

RECENSIONE

Lessi questo romanzo molti anni fa, parecchio tempo prima dell'uscita di "cento colpi di spazzola prima di andare a dormire" dell'ormai nota Melissa P. Sottolineo questa cosa perchè molte persone li hanno paragonati, insensatamente. Senza entrare nel merito del romanzo d'esordio della Panariello, posso senza ombra di dubbio affermare che "ho goduto" è il più bel libro del genere che abbia mai letto. Dire "bello" è riduttivo in quanto suddetto romanzo mi ha trasportato in un vortice di erotiche sensazioni che difficilmente un libro sa farmi provare. Ho letto con devozione ogni parola del romanzo come se fosse l'ultima, famelica di quell'emozione universale che ha provato Sarah. La ricerca dell'orgasmo come ricerca interiore di sé stessa. Ho voluto leggere il libro con la proiezione personale di un viaggio attraverso l'anima utilizzando la carne come mediatrice. Così nella semplicità di un gesto Sarah ha trovato ciò che cercava con disperazione e paura. Così come nella semplicità delle cose si può trovare l'infinita pace in una vita di tormenti. Questo mi ha dato "ho goduto" e per questo lo consiglio vivamente.

Titolo Ho goduto
Autore Sarah
Prezzo € 7,50

Traduttore Ferrero A.
Editore TEA (collana Teadue)

Questo libro puoi acquistarlo su

postato da: miz alle ore 11:24 | link | commenti
categorie: narrativa, sarah, erotismo, ho goduto

La redazione

Ho aperto questo blog interamente dedicato ai libri... oltre la trama!, per condividere con la blogosfera dei lettori le sensazioni che determinati libri hanno regalato ai partecipanti del gruppo redazionale, che sono molti anche se per motivi tecnici non appare l'elenco intero. Consigli di lettura, ma anche scambi di opinione, o presentazioni di libri ad opera degli stessi autori. Un benvenuto a tutti coloro che vorranno fermarsi un attimo e, magari, lasciare un segno del loro passaggio.
Manuela Mazzi
manuela.mazzi@tiomail.ch
casella postale 1615
6648 Minusio
Ticino - Svizzera

Partecipano

 Il mio profilo Contattamibryenh
 Il mio profilo Contattamicigale
 Il mio profilo ContattamiMaura
 Il mio profilo Contattamimiz
 Il mio profilo Contattamimmazzi
 Il mio profilo ContattamiSFreud
 Il mio profilo Contattamisoffio

Libri e autori

calcio mondiali
poesia
umanità

abc del trentenne
accordi dissonanti
adesso tienimi
allegro occidentale
almudena grandes
alone like a dog
amabili resti
amos oz
amélie nothomb
angela buccella
angeli e demoni
anna lemos
anne rice
antichrista
antologie
antonio pascale
appartamenti
appuntamenti
arcane essenze
banana yoshimoto
baricco alessandro
bellinzona al centro
biografia
black notes
bloggers e libri
bloggers e psicoanalisi
blue tango noir metropolitano
bret e ellis
bucce dacino
cadavere squisito
caffè valeriana vomito sigarett
candida strega dautunno
canto xxxv – inferno donne aff
cartacanta
carte segrete
casa hürlimann
catherine dunne
celia rees
cercando la dimora
charlotte link
chi muore si rivede
chiassoletteraria
chick-lit
chuck palahniuk
cinquanta di bocca
claudine a scuola
clive cussler
come ti sei ridotto
come unica amica una bottiglia s
commentario alla legge sugli ese
concorsi
concorso di emozioni
corpo celeste
costretti a sanguinare
cronache di poveri amanti
da zero a infinito
daniele nadir
de carlo andrea
dean koontz
deborah gambetta
diego de silva
diversi
donne incazzate
due di due
e-book
ecstasy love
erotismo
esagerato rosso
evento culturale
fabio volo
fantastici fantascienza
fantasy
flash katmandu il grande viaggio
fotografia
francesco piccolo
fuori da un evidente destino
generazioni al femminile
giovanni arpino
gli anni difficili
gomorra
harry potter
herry potter
ho goduto
ho voglia di te
honeymoon
i ladri di favole
i promessi sposi
il bene tolto
il capitano jens munk
il codice da vinci
il corpo e il mare
il gioiello di pascal
il ladro di corpi
il mondo fra mezzo secolo
il pasto grigio
il pendolo di foucault
il piccolo principe
il porto dei sogni incrociati
il pranzo dei burlanti
il profumo
il rebus segreto
il requiem di valle secca
il silenzio che viene alla fine
il sole sorge sul vietnam
in un tempo andato con biglietto
in viaggio con erodoto
insomnia
invisible monster
io non chiedo permesso
io uccido
jeanette winterson
kitchen
l angelo apprendista
l ombra del vento
l uomo che sussurrava ai cavalli
la casa dei desideri
la casa dipinta
la città distratta
la colpa
la dieta per lanima
la doppia vita
la forma dellacqua
la lingua batte dove il cuore du
la moglie che dorme
la neve blu
la scomparsa di patò
la trappola amorosa
laureande sull orlo di una--
laurell k hamilton
leda
letteratura
lo stagno di fuoco
lorologio di cenere
lultima porta del cielo
lunar park
magazine
malvasia tropicale
marco philopat
marilù manzini
meglio per tutti dare la colpa a
memoria
michela franco celani
mondo fico
murakami
musica e stili
narrativa
nata con i piedi nel sangue
nero tropicale
nicoletta perrone
nodo di sangue
noi
noi la farem vendetta
noir
norwegian wood
oceano mare
oltrepo lit festival
orchidea
pagina 23
paolo nori
passò la pagina di un quotidian
perdite e guadagni
poppy z brite
premio monserrat
presentazioni
primi riti del dolce sonno
progetto butterfly
racconti
racconti sulla strada
ragazze lupo
randagio
riflessioni
riti di morte
rocco pieno di cuore e telemaco
sarah
scienza
scritto sul corpo
scrivere larte
scrivere è un tic
scrivere è viaggiare
segnalazione
serpenti e piercing
sfiorato da un angelo
sognando e dintorni
spingendo la notte più in là
stanley kubrick
stefano carlo vecoli
stephen king
sto da cani
storia contemporanea
storie vere
sula
therese e isabelle
toni morrison
tra mistero e realtàfluttuano i
train du reve
tre di me
tre metri sopra il cielo
tre mucche in cucina
ucciderò mia madre
un caffè a kathmandu
un gigolo in doppiopetto
una storia di amore e di tenebra
uno nessuno e centomila
vasco pratolini
ventisette martore e quattro caf
vento rosso
vermi
violette leduc
voglio guardare
voglio urlare
walhalla
zucchero di canna
zvi kolitz
ÃŒl caso cicciapetarda

INFORMAZIONI

A metà maggio 2005 è uscito il mio primissimo libro intitolato "L'angelo apprendista". "Un inguaribile pensiero positivo diffuso fa da cornice a un romanzo che, con leggerezza ma allo stesso tempo con grandi temi universali, trova la chiave per stendere riflessioni sulla vita, la morte, l’eternità e gli angeli tra realtà e magia", (dalla recensione di Chiara Marra).

 

ISBN: 88-89243-31-7

Chi desidera acquistare il libro "L'angelo apprendista" - dalla Svizzera - è invitato a scaricare il seguente formulario:

formulario per Un caffè a Kathmandu

oppure a prendere contatto direttamente con me via e-mail: fuori quindi dalla blogosfera! Grazie. E-mail:
angeloapprendista@tiomail.ch
uncaffeakathmandu@tiomail.ch

Dall'Italia:




In vendita da metà maggio 2006 anche il libro intitolato “Un caffè a Kathmanduâ€, uscito nella collana "Un libro in aiuto" per le edizioni Progetto Cultura 2003, Roma e già descritto come “un viaggio nel viaggio†dall’attivista fiorentino, Sauro Somigli, che ne ha curato la prefazione. Di fatto, si tratta di un romanzo denuncia che mira a sensibilizzare i lettori sul tema dei bambini di strada nepalesi. Un libro a tinte giallo/rosa. Non solo. Abbinato alla pubblicazione è un progetto di solidarietà: il 50 % del prezzo di copertina di ogni libro venduto sarà devoluto alla Onlus Apeiron con sede a Kathmandu (http://www.apeiron-aid.org/), che opera per difendere i diritti umani minimi di bambini, donne e uomini.

 

ISBN: 88-89243-95-3

Per la Svizzera:

formulario per Un caffè a Kathmandu

Per l'Italia:



A inizio aprile 2007 è uscito il mio terzo libro intitolato "Un gigolo in doppiopetto". La confessione-denuncia di un giovane gigolo ticinese al servizio di donne attempate della società bene lombarda, comasca e ticinese in una storia vera. Dalla recensione di Salvatore Feo su TicinoOnLine: "In un libro le scandalose rivelazioni di un gigolo. Trema l'alta borghesia ticinese. Agenzie che reclutano giovanotti e ragazze. Festini a base di cocaina e sesso in ville ticinesi. Coinvolti avvocati, medici e politici. È il mondo di "Un gigolo in doppiopetto" il libro denuncia che mette in luce uno sconosciuto sottobosco ticinese".

 

ISBN: 978-88-902810-0-6

Chi desidera acquistare il libro "Un gigolo in doppiopetto" - dalla Svizzera - è invitato a scaricare il seguente formulario:

formulario per Un caffè a Kathmandu

oppure a prendere contatto direttamente con me via e-mail: fuori quindi dalla blogosfera! Grazie. E-mail:
ss@tiomail.ch
photomamaedition@hotmail.com

Dall'Italia:




Commenti recenti

nuvola75 in Fuori da un evidente...
MrsGodoor in Ragazze Lupo (di Mil...
mmazzi in Ragazze Lupo (di Mil...
alecor24 in Candida Strega d'Aut...

Archivio

oggi
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
--- 2007 ---
--- 2006 ---

Links

Atmosfere
Barbie Atomica
Before the last fly
Bolero
Cigale
Cogito Ergo Sum
Dreams of a winter soul
Elio del Biaggio
Eliselle
Francesca
Giorno per Giorno
Il blog di Kay
Il blog di Maura
Just a moment
Karate - Bushi No Te
L'angelo apprendista, libro
L'arte dello scrivere... forse
La biblioteca del Castello
Lasciatemi le ali
Le cose non dette
Libri e Film
Manuela Mazzi, sito
Nuvola e le sue notizie
Photo Ma.Ma., foto
Psicoanalisi, riflessioni psicoanalitiche
Rosa Tiziana
Segnalibro
Sentiero di Parole
Squilibri narrativi
Stefano Carlo Vecoli
Un caffè a Kathmandu, libro
Un gigolo in doppiopetto

Foto recenti

Bottoni


Contatore

visitato *loading* volte