Titolo Voglio guardare

Autore Diego De Silva
Prezzo € 12,00
Dati 2002, 184 p.
Editore Einaudi (collana L'Arcipelago Einaudi)
"A cavalcioni del cliente, Celeste sbatte la testa contro il soffitto dell'auto per la terza volta.
- E piano, cazzo! - Si blocca puntellandosi con le mani sulle spalle di lui, dimostrandogli che le basterebbe muoversi tanto così per farlo uscire. Poi lo guarda con severità.
- Scusa - sussurra quello, completamente in suo potere. Poi aspetta che sia lei a riprendere. E lei riprende, a occhi chiusi, contorcendosi e ansimando senza mai aprire la bocca, come le piacesse da morire. Chi lo sa, se le piace.
Il cliente la tiene per la vita, segue quella specie di danza con la bocca insalivata, la faccia stravolta.
Celeste non apre gli occhi eppure sorride come se lo sapesse, come lo stesse guardando mentre le si annulla fra le gambe. E questa consapevolezza l'appaga, la fortifica. E' bello pensare che quest'uomo tornerà a casa con una crepa nella vita."
TRAMA
Celeste ha sedici anni. Fa il liceo scientifico. Vive in una famiglia qualsiasi. Ha un corpo come tanti. Il pomeriggio presto esce di casa, scende in litoranea, raggiunge il solito posto e aspetta. A vederla così, con i jeans, senza un filo di trucco, nessuno direbbe che stia lì per quello. Poi le passano accanto con la macchina e rallentano. Qualcuno scuote la testa, qualcuno fa il giro e si ferma. David Heller ha ucciso. È un uomo giovane, atletico, taciturno. Vive solo, in un grande appartamento. Fa l'avvocato penalista con un certo successo. Un giorno è uscito di casa con un grosso zaino sulle spalle, con dentro il cadavere di una bambina. Celeste l'ha seguito.
RECENSIONE
Guardo la copertina di questo romanzo e ricordo il periodo in cui lo lessi. Ero molto emozionata, la mia vita correva su un binario nuovo e c'era amore. Lo lessi quindi con ardore e clemenza, senza condannare né inorridirmi, di fronte alla morte, all'omicidio, alla vendita di sé stessi. Così capita a Celeste, di mercanteggiare le proprie carni, la propria persona, senza scrupoli e forse nemmeno per i soldi. Giovane, senz'anima, non poteva che inciampare nel suo alter ego più animale. Davide, omicida. Un incontro romantico e feroce, di due esseri umani disturbati, in maniera diversa, ma in un mondo uguale. E tra loro nasce quell'empatia che a pochi accade di provare. Insieme hanno un senso. Due vite disperate ma inconsapevoli di esserlo. E lei cerca nella casa di Davide la sua anima, cerca la sua vera essenza. Lui glielo permette, senza conoscerla realmente, la lascia insinuare dentro di lui. Celeste non lo lascerà mai. E a Davide questo sta bene. Silenzi, gesti e segreti.
A inizio aprile 2007 è uscito il mio terzo libro intitolato "Un gigolo in doppiopetto".
La confessione-denuncia di un giovane gigolo ticinese
al servizio di donne attempate della societĂ bene lombarda, comasca e ticinese in una storia vera.
Dalla recensione di Salvatore Feo su TicinoOnLine: "In un libro le scandalose rivelazioni di un gigolo. Trema l'alta borghesia ticinese.
Agenzie che reclutano giovanotti e ragazze. Festini a base di cocaina e sesso in ville ticinesi. Coinvolti avvocati, medici e politici. Ă il mondo di "Un gigolo in doppiopetto" il libro denuncia che mette in luce uno sconosciuto sottobosco ticinese".
ISBN: 978-88-902810-0-6
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"Un gigolo in doppiopetto"
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