TRAMA
Marito e padre perfetto, questo era ciò che pensava Laura di Peter. Almeno fino a quando l'uomo, partito da Francoforte per rilassarsi con un amico nel Midi della Francia, viene trovato assassinato in un bosco della Provenza e Laura si ritrova catapultata in una spirale di scoperte tanto agghiaccianti quanto inaspettate sul conto del marito. Peter non solo era sull'orlo del fallimento economico, ma da tempo aveva un'amante francese, con la quale progettava di fuggire in Sudamerica per rifarsi una vita, abbandonando la moglie e la figlioletta di pochi anni. Stordita dalla verità Laura si illuderà di trovare un sostegno in Christopher, il miglior amico del marito, ma invano.
RECENSIONE
Ho pensato a questo romanzo come ad un drammatico resoconto sul tradimento, la scoperta dell'inganno e l'impotenza totale di fronte alla verità. Un pò come il film "le fate ignoranti", dove il marito della protagonista muore in un incidente e solo allora la moglie scopre il fattaccio. Stessa cosa per il romanzo della Link. Invece mi sono trovata di fronte ad un giallo. Delitti, indagini, rancori, disperazione. Un mix di tensione e sentimenti che difficilmente ho trovato nelle mie varie letture. Da una parte l'ho trovato piacevole perchè, appunto, mischiava diverse sfumature che rendevano la lettura interessante. Ma dall'altra ho sentito troppo forte la tinta del giallo, che secondo il mio modesto parere ha stonato. Avrei preferito puntasse più sulla presa di coscienza di una moglie ingannata, come nel film sopra citato, la riscoperta di un universo parallelo del quale lei non faceva parte, ma ho trovato comunque il romanzo piacevole. Niente di eccezionale ma ben scritto e farcito di altri personaggi, di altre vite, che alla fine hanno collimato nello stesso punto, chiudendo poi il sipario sulla vicenda. Non avevo letto nulla di quest'autrice ma sicuramente merita di essere letta.
A inizio aprile 2007 è uscito il mio terzo libro intitolato "Un gigolo in doppiopetto".
La confessione-denuncia di un giovane gigolo ticinese
al servizio di donne attempate della societĂ bene lombarda, comasca e ticinese in una storia vera.
Dalla recensione di Salvatore Feo su TicinoOnLine: "In un libro le scandalose rivelazioni di un gigolo. Trema l'alta borghesia ticinese.
Agenzie che reclutano giovanotti e ragazze. Festini a base di cocaina e sesso in ville ticinesi. Coinvolti avvocati, medici e politici. Ă il mondo di "Un gigolo in doppiopetto" il libro denuncia che mette in luce uno sconosciuto sottobosco ticinese".
ISBN: 978-88-902810-0-6
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"Un gigolo in doppiopetto"
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