TRAMA
Estate 1976, di nuovo in vacanza: mamma, papà, il caravan, il campeggio nei Galles del sud. Il quindicenne Richard non ha motivo di aspettarsi grandi sorprese. Ma una novità c'è: la grande casa abbandonata attorno cui Richard e il suo amico d'infanzia David amavano curiosare è improvvisamente abitata. A Wish House, la casa dei desideri, sono tornati i proprietari: i disinibiti, anticonformisti Dalton. Il pittore Jay, quasi un sacerdote dell'arte, a cui si dedica con instancabile e fanatico fervore; sua moglie Lucia, bella e trasognata; il figlio Joe appassionato di musica; e la bellissima figlia Clio, musa onnipresente nei quadri di Jay, da cui Richard è irresistibilmente, quasi perdutamente attratto. Lo stesso Jay mostra un interesse speciale per Richard, che aspira a entrare nel clan; e ben presto L'attrazione per Clio si trasforma in una storia d'amore, potente e intensa. Con lei trascorre giorni e notti indimenticabili, prendendo coscienza delle proprie emozioni e dei propri sensi. Fino a quando il genio di Jay non diventa distruttivo e un doloroso segreto viene alla luce...
RECENSIONE
Ho letto questo romanzo in tre giorni. Perchè? Cattura, ammalia, strega. Una miscela esplosiva di sensualità, valori, pudori, paure, libertà. Emozioni contrastanti ma che si fondono nel romanzo più profondo (a mio parere) di Celia Rees. Già letta ne "il viaggio della strega bambina" e "se fossi una strega", trovo questo romanzo una piacevole novità nello stile narrativo dell'autrice. Un insieme di grandi scoperte, dall'amore alla vergogna, dalla gelosia al risentimento e così via. Consiglio la lettura di questo libro perchè sa raccontarsi semplicemente, senza artifici. Tutto molto scorrevole e un finale che lascia dell'amaro in bocca... ma solo per poco. Vicende d'amore, sesso, adolescenza e morte, condite dall'arte e dall'armonia dei colori su tela.

A inizio aprile 2007 è uscito il mio terzo libro intitolato "Un gigolo in doppiopetto".
La confessione-denuncia di un giovane gigolo ticinese
al servizio di donne attempate della società bene lombarda, comasca e ticinese in una storia vera.
Dalla recensione di Salvatore Feo su TicinoOnLine: "In un libro le scandalose rivelazioni di un gigolo. Trema l'alta borghesia ticinese.
Agenzie che reclutano giovanotti e ragazze. Festini a base di cocaina e sesso in ville ticinesi. Coinvolti avvocati, medici e politici. È il mondo di "Un gigolo in doppiopetto" il libro denuncia che mette in luce uno sconosciuto sottobosco ticinese".
ISBN: 978-88-902810-0-6
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"Un gigolo in doppiopetto"
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